Polenta con salsicce e cipolle
- prep. + cottura
-
difficoltà:
difficoltà: Facile
- 4 persone
-
Questa ricetta non prevede l’uso di ingredienti contenenti uovo.
Questa ricetta non prevede l’uso di ingredienti contenenti latte.
Si tratta, tuttavia, di una mera indicazione, in ordine alla quale non si assume alcuna responsabilità. Pertanto, l’utente è e resta l’unico responsabile di tutte le cautele necessarie per la preparazione di cibi, per i quali debbono essere utilizzati solo ingredienti contrassegnati dalla apposita simbologia, o comunque per consumatori allergici.
INGREDIENTI x 4
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2
cipolle bionde
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400 gr
di salsiccia luganega
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500 gr
di polenta taragna
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250 gr
di porcini trifolati
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4 cucchiai
di prezzemolo tritato
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30 gr
di burro
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1 bicchiere
di vino bianco secco
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1 bicchiere
di brodo di carne
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3 cucchiai
di olio extra vergine d'oliva
-
sale
Un secondo sostanzioso e buonissimo: ecco per voi la ricetta della polenta taragna, resa ancora più irresistibile dalla presenza delle salsicce e dalla dolcezza delle cipolle.
Preparazione
Tagliate la salsiccia in pezzi di circa 10 cm di lunghezza. Pelate la cipolla eliminando le bucce più esterne quindi affettatela sottilmente.
Accendete il forno a 180° e, quando sarà caldo, infornate la polenta in modo da servirla calda.
Mettete un tegame sul fuoco con l'olio e il burro. Quando questo sarà schiumoso aggiungetevi le salsicce e fatele rosolare brevemente. Una volta che saranno leggermente colorite aggiungete un pizzico di sale, le cipolle e i funghi trifolati. Sfumate con il vino bianco e lasciate completamente evaporare la parte alcolica, quindi aggiungete il brodo e lasciate cuocere per 10 minuti, fino a quando le salsicce non saranno ben cotte e il sugo non si sarà rappreso.
Una volta che la polenta sarà ben calda tagliatela a fette e servitela insieme alle salsicce. Completate guarnendo il piatto con una spolverata di prezzemolo.
Il Sommelier consiglia
Questo piatto strutturato e caratterizzato dalla succulenza della salsiccia arricchita dall’aroma deciso della cipolla, richiede un vino che non soccomba ai sentori del piatto e che possa ripulire adeguatamente il palato. Per questo servirà un buon apporto di tannini, una discreta alcolicità e una buona intensità e persistenza. Suggerisco un Nebbiolo non eccessivamente strutturato: un Maroggia Valtellina Superiore o un Valgella accompagneranno la preparazione senza sovrastarne i sapori.
Legenda
I seguenti simboli indicano che la ricetta non prevede l’uso di ingredienti contenenti uovo latte o glutine .
Si tratta, tuttavia, di una mera indicazione, in ordine alla quale non si assume alcuna responsabilità. Pertanto, l’utente è e resta l’unico responsabile di tutte le cautele necessarie per la preparazione di cibi, per i quali debbono essere utilizzati solo ingredienti contrassegnati dalla apposita simbologia, o comunque per consumatori allergici.
Secondi di carne

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