Filetto alla Stefano

  • prep. + cottura
  • difficoltà:

    difficoltà: Facile

  • 4  persone
  • Questa ricetta non prevede l’uso di ingredienti contenenti uovo.

    Si tratta, tuttavia, di una mera indicazione, in ordine alla quale non si assume alcuna responsabilità. Pertanto, l’utente è e resta l’unico responsabile di tutte le cautele necessarie per la preparazione di cibi, per i quali debbono essere utilizzati solo ingredienti contrassegnati dalla apposita simbologia, o comunque per consumatori allergici.

Filetto alla Stefano

INGREDIENTI x 4

  • 4

    filetti di manzo

  • 150 gr

    di prosciutto crudo

  • 1/2 bicchiere

    di Brandy

  • 150 gr

    di porcini trifolati

  • 1 bicchiere

    di panna fresca

  • 4 cucchiai

    di fondo bruno

  • 4 cucchiai

    di prezzemolo tritato

  • 30 gr

    di burro

  • olio extra vergine d'oliva

  • sale

  • pepe

Il filetto alla Stefano è un secondo gustosissimo, arricchito da funghi e panna. Per voi una ricetta dello Chef del ristorante Stefano il Marchigiano.

Preparazione

Versate circa 4 cucchiai di olio in una padella antiaderente e unitevi le fette di filetto, salate e mettete sul fuoco. Fate rosolare la carne a fuoco vivace per circa 3 minuti per lato, in modo da far sigillare bene il filetto. Quando sarà colorito su tutti i lati, copritelo con le fette di prosciutto, aggiungete i funghi, il brandy, la panna, il fondo bruno e il burro. Abbassate la fiamma e continuate la cottura per altri 4-5 minuti, in modo che il sugo diventi omogeneo e cremoso.

Una volta ultimata la cottura trasferite i filetti sul piatto da portata, completate il sugo con il prezzemolo e unitelo alla carne. Servite.

Il Sommelier consiglia

Un secondo di carne decisamente strutturato e complesso: la succulenza del filetto, l’aromaticità dei funghi, la grassezza data dalla panna e dal prosciutto passato in padella richiedono un vino strutturato ed importante, che abbia un buon apporto tannico e una discreta acidità, ma che sia rotondo e di corpo. Si possono trovare queste caratteristiche in un buon nebbiolo piemontese, come un Gattinara. In alternativa, volete variare rispetto al nebbiolo ma mantenendo un abbinamento di altissimo pregio, potete abbinare un Brunello di Montalcino.

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Legenda

I seguenti simboli indicano che la ricetta non prevede l’uso di ingredienti contenenti uovo latte o glutine .

Si tratta, tuttavia, di una mera indicazione, in ordine alla quale non si assume alcuna responsabilità. Pertanto, l’utente è e resta l’unico responsabile di tutte le cautele necessarie per la preparazione di cibi, per i quali debbono essere utilizzati solo ingredienti contrassegnati dalla apposita simbologia, o comunque per consumatori allergici.

Secondi di carne

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Stefano il Marchigiano